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Centrale per gli edifici

Isola di calore urbana e microclima

Le città possono essere più calde delle aree rurali circostanti. Quando il calore locale è rilevante, questo effetto di isola di calore urbana può essere pertinente per la valutazione del rischio climatico di un’attività ai sensi della Tassonomia UE.

Che cos’è l’effetto isola di calore urbana?

L’effetto isola di calore urbana (UHI) si verifica quando le città registrano temperature significativamente più elevate rispetto alle aree rurali circostanti. Le cause includono:

  • -Superfici scure come asfalto e coperture, che assorbono e riemettono l’energia solare
  • -Meno vegetazione che riduce il raffrescamento naturale dovuto all’evapotraspirazione
  • -Geometria degli edifici che intrappola il calore nei canyon stradali e blocca il vento
  • -Calore di scarto da climatizzazione, veicoli e processi industriali
Varia in base al sito
Differenza di temperatura tra aree urbane e rurali
Confrontare le misure
Differenza di temperatura superficiale tra coperture scure e tetti verdi
Documentare le evidenze
Quota della popolazione UE che vive in aree urbane esposte all’UHI

Perché l’UHI è rilevante per l’EU Taxonomy

Stress termico - rischio cronico

Elencato nell’allegato A del regolamento delegato 2021/2139 come rischio climatico fisico cronico. Gli edifici nelle aree colpite da UHI possono affrontare uno stress termico amplificato che i dati meteo standard regionali non colgono pienamente.

Ondata di calore - rischio acuto

L’UHI intensifica l’impatto delle ondate di calore nelle città. Un’ondata di calore gestibile in area rurale può diventare pericolosa in contesti urbani densi dove il raffrescamento notturno è limitato.

Requisito CRVA

Quando l’allegato A si applica, la risoluzione delle proiezioni è commisurata alla durata prevista dell’attività: sotto i 10 anni, la scala appropriata più piccola; per durate maggiori, la massima risoluzione disponibile su una gamma adeguata di scenari futuri. Non prescrive la CFD.

Soluzioni di adattamento

Le soluzioni attuate non devono incidere negativamente sugli sforzi di adattamento o sulla resilienza altrui. La profondità delle evidenze resta proporzionata; la CFD può aiutare a studiare effetti UHI locali, ma non è richiesta in modo universale.

"I dati delle stazioni meteo coprono regioni. La modellazione microclimatica copre il tuo specifico sito edilizio."

Una stazione meteo a 5 km di distanza non può dirti la velocità del vento a livello pedonale accanto al tuo edificio, né la differenza di temperatura tra un cortile ombreggiato e una facciata esposta a sud.

Che cosa fornisce la modellazione microclimatica

La simulazione microclimatica analizza le condizioni climatiche alla scala di metri o pochi chilometri, cioè il livello al quale edifici e spazi urbani sperimentano realmente il meteo.

Mappatura della temperatura

Temperature dell’aria e delle superfici a livello di edificio. Individua hotspot, zone più fresche ed effetti di ombreggiamento e vegetazione.

Analisi dei flussi di vento

Schemi tridimensionali del vento intorno agli edifici. Individua corridoi del vento, zone di ristagno e comfort pedonale al livello del suolo.

Comfort termico

Indici come PET e UTCI quantificano quanto gli spazi esterni siano confortevoli per le persone.

CFD facoltativa per questioni UHI locali

La CFD è una delle opzioni di modellazione per confronti di vento e condizioni termiche specifici del sito. Quando gli effetti UHI locali sono rilevanti e questo dettaglio è proporzionato, può supportare una CRVA; non è né un metodo prescritto né un requisito della Tassonomia.